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mercoledì 18 aprile 2012

Vi salvi chi può

In verità vi dico. La disoccupazione cresce. Nel presunto benessere della nostra vita quotidiana, la disoccupazione dilaga. Mortificazioni e veleni, umiliazioni e risentimenti, insuccessi morali e avvilimenti materiali. Sono queste le infiorescenze che erompono nei pensieri di un disoccupato. In verità vi dico. Siate intransigenti. Allontanateli. Attenti al portafoglio. Siate intolleranti per la povertà dei poveri. E siate comprensivi per la ricchezza dei ricchi. Mi raccomando. Che la povertà sia solo narrata e la ricchezza sia solo esperita. E non bevete le parole di chi ha sete di vendetta. In verità vi dico. La giustizia è un sentimento dettato dall’invidia di chi non può emulare i ricchi. Mi raccomando. Siate ricchi. Ognuno indichi deliberatamente il proprio antenato ricco, il proprio casato di famiglia, il cappottino rosso per il barboncino appena rasato. Mi raccomando. Sedate i tentativi di rivalsa. E, nel caso ce ne fosse bisogno, prendere precauzioni, anche con il fuoco. Ricordate. Aladin non avrebbe mai sposato Jasmin se non fosse stata un principessa. Senza un regno tutto suo, non l’avrebbe neanche notata. Ficcatevelo in testa. L’amore nasce solo dalle aspirazioni sociali. Mi raccomando, quindi. Siate multimiliardari. E quando tornate a casa, fatevi accogliere tra canti, candele, e colori, mentre intorno ai divani volteggiano leggeri e sorridenti i maggiordomi.

martedì 3 aprile 2012

Licenziare stanca

In verità vi dico. Licenziare Stanca. Si. Licenziare è davvero stancante. Si si. Se anche voi ne avete le palle piene, vi suggerisco dei piccoli espedienti scoppiettanti per aggirare la stanchevolezza del licenziamento.

1.  Mettere il lavoratore in luogo con atmosfera esplosiva che contenga vari tipi di gas, vapori, nebbie e polveri infiammabili. Poi, causare l’accensione con scariche elettrostatiche dando la colpa ai maglioncini acrilici dei lavoratori più poveri.

2.  Garantirsi che i luoghi di lavoro siano stati progettati, costruiti, montati, installati, tenuti in degrado e utilizzati in modo tale da accrescere l’esplosione. E se questa dovesse verificarsi, aumentare la propagazione all’interno del luogo di lavoro fino al raggiungimento della reception.

3.  Fare finta di avvisare i lavoratori con dispositivi ottici e avvicinarli il più possibile all’esplosione per garantirsi che siano raggiunti dalle fiamme.

4.  Bloccare i sistemi di evacuazione per garantire che in caso di pericolo i lavoratori possano abbrustolirsi rapidamente, in modo sicuro e lontano dalla dirigenza.

5.  Anteriormente, assicurarsi del malfunzionamento degli apparecchi di protezione, indipendentemente dal fatto che vogliate ucciderli.

6.  Le apparecchiature che si discostano dalle condizioni di malfunzionamento devono poter essere manomesse, purchè ciò non comprometta l’assunzione a tempo determinato dell’operaio.

7.  Esporre il lavoratore a radiazioni ottiche artificiali di lunga durata. Poi, garantire la fumigazione.

8.  Infine, nel caso di impiego di mine, tutta la dirigenza deve essere evacuata dai sotterranei segreti e dai cunicoli scavati nelle doppie pareti.

9. Infinissima, evitare le uccisioni oltre il limite di 3 lavoratori al giorno. Altrimenti ci stanchiamo.

martedì 27 marzo 2012

18, un amore che non posso

In verità vi dico. L'articolo 18 non va regolato, va soppresso. Già. L'articolo 18 deve essere detronizzato. Già già. Pensa. L'articolo 18 ce lo abbiamo solo noi. Non ti vergogni? Ecchedè. E poi non capisco. Perchè dovresti usare l'articolo 18? Hai paura? Eh, hai paura? In verità vi dico. L'articolo 18 esiste solo per chi ne ha paura. E chi ha paura è accecato dall'odio. Chi ha paura è livido d'invidia, cianotico d'accidia, liquirizia di mestizia. Credetemi. Chi vuole l'articolo 18 sono gli albanesi con la tuta dell'adidas. Legittimano l'articolo 18 a prescindere dai contenuti violenti, sprezzanti del materialismo che induce a prostarci al sindacato, del buonismo che ci limita ad elargire diritti senza esigere l'ottemperanza dei doveri. Ecchedè. Forse non tutti sanno che con l'articolo 18 crescerà giorno dopo giorno il radicalismo islamico. Già. Si farà più fitta la rete di moschee islamiche, di scuole coraniche, di enti assistenziali, di tribunali salesiani. Già già. Con l'articolo 18 si alimenterà una filiera dove, a partire dalla predicazione dell'odio, della violenza e della morte contro gli italiani, i cristiani, gli infedeli e i fuori corso, si culminerà prima o dopo nell'eliminazione fisica del nemico dell'articolo 18 . Indi per cui, prima che sopprima noi, l'articolo 18 va soppresso.